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Parti prematuri: un test della saliva li scopre in anticipo

Basterà un semplice campione di saliva per stabilire se la donna incinta corre o meno il rischio di mettere al mondo un bambino prematuro. Il test veloce è stato messo a punto da ricercatori inglesi dello University College e del King`s College di Londra (Regno Unito) e lo studio su 92 donne pubblicato nel British Journal of Obstetrics and Gynaecology.
Sarebbe il progesterone la chiave per predire un travaglio anticipato. L`ormone ha infatti proprietà anti-infiammatorie e la sua assenza potrebbe agevolare infezioni batteriche, una della cause probabili di un parto precoce. Gli scienziati hanno scoperto bassi livelli di progesterone nella saliva delle donne giunte al travaglio prima delle 34 settimane di gestazione.
Secondo gli autori della ricerca l`esame della saliva, "semplice da raccogliere, senza necessità di ago o campioni di sangue", dice la coordinatrice della ricerca Lucilla Poston, consentirebbe in futuro di somministrare per tempo terapie salvavita, trattamenti a base di steroidi in grado di far sviluppare meglio polmoni del bimbo prematuro.
Ogni anno in Italia sono circa 5.000 i bambini nati pretermine, il 7% delle nascite totale. Secondo la definizione dell`Organizzazione Mondiale della Sanità, è prematuro il bambino nato prima della 37esima settimana.

di cosimo colasanto
Pubblicato il 23/07/2009