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28-06-2019

Il laser che individua i tumori



Una nuova procedura diagnostica che utilizza la luce laser potrebbe rendere visibile il tessuto canceroso. Questo permetterebbe ai chirurghi di ottenere informazioni in tempo reale e d’identificare in modo affidabile i margini del tumore, in modo da poter decidere correttamente la quantità di tessuto che dev’essere rimossa. Di conseguenza, i pazienti non dovrebbero più attendere fino a quattro settimane prima di essere sicuri che l'intero tumore sia stato rimosso durante l’operazione chirurgica. Inoltre, non sarebbero neanche costretti a sottoporsi a un altro intervento. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Head & Neck dai ricercatori del Leibniz Institute of Photonic Technology e della Friedrich Schiller University di Jena (Germania), secondo cui la nuova tecnologia potrebbe arrivare nelle sale operatorie entro cinque anni.


Gli scienziati hanno realizzato un microscopio compatto che combina tre tecniche di imaging e risulta in grado di generare immagini ad alta risoluzione del tessuto interessato durante l'intervento chirurgico. Il software rende visibili i dettagli molecolari e li elabora con l'aiuto dell'intelligenza artificiale, fornendo dati accurati sulla presenza o meno di cellule cancerose. Secondo i ricercatori, il dispositivo è più veloce e promette di essere più affidabile rispetto alle procedure diagnostiche attuali - in base alle quali la presenza del tumore può essere valutata solo da patologi esperti e che richiedono una conferma in un momento successivo all’operazione.

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