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24-06-2019

Europa, crescono i casi di epatite B cronica



Le infezioni croniche di epatite B sono in aumento in Europa. Nel 2017, su un totale di quasi 27.000 casi registrati  nell'Unione europea e nello Spazio economico europeo, la maggioranza (58%) è stata classificata come cronica. Lo rivela il rapporto: “Hepatitis B - Annual epidemiological report for 2017” pubblicato dall’European centre for disease prevention and control (Ecdc).


L’indagine evidenzia che nella maggior parte dei paesi europei si registra un calo delle infezioni da epatite B, passate da 1,1 per 100.000 abitanti nel 2008 a 0,6 per 100.000 abitanti nel 2017. Secondo l’Ecdc questo dato riflette le tendenze globali e probabilmente costituisce il risultato dei programmi nazionali di vaccinazione. Tuttavia, nello stesso periodo di tempo sono aumentati i casi di epatite B cronica, passati da 6,7 ​​per 100.000 abitanti nel 2008 a 10,2 per 100.000 abitanti nel 2017. I soggetti più colpiti hanno un’età compresa tra 25 e 34 anni.


L’Ecdc specifica che i dati sulle modalità di trasmissione della malattia sono incompleti, perché sono stati trasmessi solo in relazione a un terzo (29%) dei casi acuti segnalati nel 2017 e solo in rapporto al 13% dei casi cronici notificati.  Per quanto riguarda i 718 casi acuti con informazioni complete, la trasmissione più comunemente segnalata è stata quella eterosessuale (27%), seguita dalla trasmissione nosocomiale (16%), dai rapporti sessuali tra uomini (13%), da lesioni non professionali (10%) e dal consumo di droghe iniettabili (10%). Il 74% dei casi acuti d’infezione da epatite B associati all'assistenza sanitaria è stato registrato in Italia, Polonia e Romania.