Logo salute24

Si avvicina il vaccino universale contro lo Streptococco A

Nei prossimi anni gli scienziati potrebbero sviluppare un vaccino universale contro lo Streptococco A. Lo suggerisce un’indagine pubblicata sulla rivista Nature Genetics da un gruppo di ricerca internazionale guidato dagli studiosi australiani dell’Università di Melbourne e dell’Università del Queensland, che hanno scoperte le differenze e le somiglianze tra i ceppi diffusi in oltre 20 paesi.

 

“Questa ricerca ha il potenziale di tracciare rapidamente la via per lo sviluppo di un vaccino contro lo Strep A, e la comunità scientifica adesso può utilizzare i nostri dati per identificare i geni più comuni verso cui indirizzare gli attacchi del vaccino – spiega Mark Walker, che ha coordinato lo studio -. Io ritengo che sia possibile produrre un vaccino universale e che i risultati di questa ricerca, oltre a richiamare finanziamenti, rinnoveranno l’impegno a trovare un vaccino globale”.

 

Lo Streptococco di gruppo A, comunemente noto come Strep A, rappresenta una delle prime 10 cause di morte per malattie infettive in tutto il mondo. Si stima che provochi più di mezzo milione di decessi l'anno, principalmente nei paesi a basso reddito. Può causare infezioni diverse: dal mal di gola da streptococco, ampiamente diffuso nelle regioni sviluppate, alla scarlattina e alla cardiopatia reumatica, che risultano endemiche nei paesi in via di sviluppo. La ricerca di un vaccino contro il batterio è attualmente ostacolata dalla varietà dei ceppi di Strep A, che presentano caratteristiche differenti nelle varie parti del mondo. La maggior parte delle informazioni a disposizione dei ricercatori provengono dalle regioni ad alto reddito, mentre ci sono pochi dati sui ceppi presenti nelle aree a basso reddito, dove il batterio causa i maggiori problemi.

 

Nel corso dell’indagine, durata per ben 10 anni, gli scienziati hanno raccolto ed esaminato 2.083 campioni di Streptococco A provenienti da 22 paesi, compresi Regno Unito, Australia, India, Africa, regione Asia-Pacifico e Nuova Zelanda. Attraverso il sequenziamento e l'analisi del Dna dei batteri presenti in ciascun paese, sono riusciti a identificare le differenze tra i diversi ceppi di Strep A. Hanno così scoperto che i vaccini attualmente in via di sperimentazione avrebbero una copertura limitata e, pertanto, risulterebbero poco efficaci nelle aree a basso reddito, dove lo Strep A è endemico e il vaccino risulta più necessario.

 

Oltre a rilevare le differenze tra i vari ceppi, gli autori sono però riusciti a individuare anche i geni che li accomunano e che potrebbero rappresentare i bersagli del futuro vaccino universale. “Utilizzando il sequenziamento genomico su larga scala, abbiamo identificato l'esistenza di oltre 290 linee geneticamente diverse di Strep A clinicamente rilevanti, che evidenziano la difficoltà di progettare un vaccino globale efficace - spiega Mark Davies, autore principale dell’indagine -.Tuttavia, usando tutti i dati che abbiamo raccolto, abbiamo individuato i geni comuni in quasi tutti i ceppi di Strep A a livello mondiale. Questo è un enorme passo avanti nell'identificazione di ciò che potrebbe servire per realizzare un vaccino universale”.

 

Foto: © Schlierner - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 29/05/2019