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Conosci te stesso con il test del Microbiota Intestinale, per la medicina delle 4P

La storia della medicina, e quella dell'uomo fin dalla notte dei tempi, si sono sviluppate in funzione della lotta alle malattie infettive che, in forma endemica o come grandi epidemie, hanno da sempre condizionato la vita delle comunità e dei singoli individui.
L'umanità è stata in tempi recenti solo parzialmente affrancata da tale problema grazie allo sviluppo di una disciplina medica chiamata microbiologia, e alla conseguente scoperta degli antibiotici che hanno di fatto reso facilmente curabili infezioni che prima erano mortali.



In tale contesto il temine “batteri” evoca ancora oggi qualcosa di negativo e nocivo per la salute, da cui bisognerebbe stare alla larga; in realtà, pochi sanno che il corpo di un individuo adulto ospita qualcosa come 100.000 miliardi di batteri, un numero molto superiore rispetto al numero di cellule che compongono l’organismo e addirittura superiore rispetto al numero di esseri umani fino ad oggi comparsi sul nostro pianeta. In questa miriade di batteri, alcuni si distinguono per la loro innocuità per la salute umana, alcuni per la loro pericolosità (patogenicità), altri per la capacità di diventare pericolosi in particolari condizioni anche se di solito non lo sono (patogeni opportunisti).
Queste comunità microbiche complesse e variabili sono indicate con il termine microbiota umano e il patrimonio genetico di cui ci arricchiscono si chiama microbioma.
La ricerca in questo campo ha avuto un rapidissimo sviluppo grazie al superamento dei limiti tecnologici della microbiologia classica mediante le piattaforme di sequenziamento di nuova generazione (NGS) che hanno permesso lo studio simultaneo di comunità di microorganismi (metagenomica). I medici oggi hanno accesso pertanto a livelli di conoscenza inimmaginabili prima dell’avvento della biologia molecolare, e questa situazione sta di fatto innescando una trasformazione della medicina da attività diagnostico-terapeutica di tipo reattivo, basata sulla valutazione di sintomi, a un lavoro pro-attivo definito da molti autori medicina di precisione, personalizzata, predittiva e preventiva (medicina delle 4P).



Lo studio del microbiota che popola i vari distretti del nostro organismo, cooperando al suo corretto funzionamento, e la conoscenza delle sue interazioni con l’individuo ospite è oggi elemento imprescindibile per l’attuazione delle 4 P.
La popolazione microbica dell’intestino, “Microbiota Intestinale” è costituita prevalentemente da batteri, oltre a funghi, parassiti e virus. Quando le comunità microbiche vivono in equilibrio, sia nei loro rapporti reciproci che nei confronti dell’ospite, si verifica una condizione definita di Eubiosi, che garantisce uno stato di benessere generale e gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione di molte patologie.
I recenti lavori scientifici evidenziano infatti, che l’equilibrio dell’ecosistema intestinale si riflette sulla funzionalità del sistema nervoso centrale, dell’apparato cardiocircolatorio, del sistema immunitario, dell’apparato uro-genitale, di quello endocrino e di quello locomotore, ma soprattutto è imprescindibile per un corretto funzionamento dell’apparato digerente.
La corretta caratterizzazione e interpretazione del microbiota consente di pianificare strategie terapeutiche e di prevenzione con un livello di personalizzazione fino ad oggi sconosciuto in medicina, ma soprattutto mette a disposizione del clinico rivoluzionarie opzioni per sfruttare al meglio la sinergia tra la genetica dell’ospite e la genetica dei microrganismi.

Il laboratorio Biomolecular Diagnostic offre un test estremamente innovativo per il microbiota intestinale: Microlife, un’analisi ad alto contenuto tecnologico che grazie al sequenziamento massivo di seconda generazione (NGS) caratterizza la flora batterica intestinale, fornendo indicazioni sullo stato di salute generale dell’individuo, del suo intestino e importanti spunti di approfondimento di tutte quelle che sono le correlazioni fisiopatologiche tra la popolazione microbica intestinale e i diversi organi e sistemi che con l’intestino comunicano costantemente.
Una composizione alterata del microbiota intestinale può favorire l’insorgenza di infezioni urinarie (cistiti, uretriti) e dell’apparato genitale (vaginiti, infezioni da Candida) spesso ricorrenti, che possono essere causa di infertilità.
La conoscenza del proprio microbiota intestinale è fondamentale anche in condizioni di sovrappeso e obesità, in quanto la prevalenza di alcune popolazioni batteriche rispetto ad altre permette di tenere sotto controllo l’aumento del peso.



Inoltre sono stati scoperti importanti e sorprendenti collegamenti di carattere bidirezionale tra la presenza di specifiche popolazioni batteriche e la salute mentale (GUT-BRAIN AXIS). I batteri intestinali sono infatti ricettivi ai messaggi inviati dal cervello ed a loro volta possono influenzare l'attività cerebrale attraverso la produzione di sostanze che andranno ad agire sui nostri comportamenti, sul livello d'ansia e di stress.
Il microbiota intestinale è determinato dalle abitudini alimentari, dalla qualità del cibo, dalla sua metodologia di preparazione e conservazione, dallo stile di vita e dalla somministrazione di antibiotici, per questo Biomolecular Diagnostic offre insieme all’analisi la consulenza di un Board Medico Scientifico composto da biologi e medici specializzati in metagenomica e nutrizione umana, al fine di indirizzare l’individuo verso un corretto stile di vita che lo aiuti a ripristinare l’Eubiosi intestinale ed a raggiungere una condizione di benessere generale.


 


Foto: Biomolecular Diagnostic

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