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Sonno, sotto le sei ore a notte il rischio cardiovascolare aumenta del 27%

Riposare a sufficienza per il bene del cuore. Dormire poco, meno di sei ore a notte, è un'abitudine poco salutare associata a un maggior rischio cardiovascolare, aumentato del 27%. Una nuova conferma dell'importanza del sonno per la prevenzione delle malattie a carico di cuore e vasi sanguigni arriva dalla Spagna, in uno studio pubblicato su Journal of the American College of Cardiology: “Le patologie cardiovascolari sono un rilevante problema per la salute globale che si stanno prevenendo e trattando con diversi approcci, tra cui quello farmacologico, con l'attività fisica e la dieta. Questo studio sottolinea come si debba includere fra le armi da usare per combattere la malattia cardiaca il sonno, un fattore che compromettiamo ogni giorno”, ricorda uno degli autori della ricerca José M. Ordovás.

Attenzione anche alla qualità del sonno

I dati sono stati tratti da un precedente studio, il PESA CNIC- Santander Study, che impiega tecniche di imaging diagnostico per rilevare la presenza e il grado di progressione delle lesioni vascolari in una popolazione di età media pari a 46 anni. Per la ricerca il team ha analizzato i dati di poco meno di 4 mila impiegati di banca, due su tre di sesso maschile. La popolazione coinvolta nella ricerca era in salute, quindi non presentava patologie cardiovascolari. Per guardare alle caratteristiche del sonno dei partecipanti, è stato fatto indossare, per sette giorni consecutivi, un dispositivo con cui rilevare la stasi e i movimenti del corpo.

Gli scienziati hanno guardato a due parametri, la durata e la qualità del sonno. Riguardo al primo i partecipanti sono stati divisi in quattro gruppi: chi dormiva meno di sei ore a notte, chi da sei a sette, chi da sette a otto e chi oltre otto ore. La qualità del sonno è invece stata definita in base al numero di volte in cui un individuo si svegliava ogni notte e alla frequenza dei movimenti notturni, due indici che riflettono le fasi del sonno. Anche per la qualità del sonno i partecipanti sono stati assegnati a cinque categorie.

Sonno e salute cardiometabolica

Dopo l'esecuzione di approfonditi esami dell'apparato cardiovascolare, è emersa l'associazione tra il sonno e l'aterosclerosi, ovvero il processo di formazione di depositi di colesterolo e altre sostanze lungo le pareti interne dei vasi sanguigni. Si è visto che un sonno di scarsa qualità aumentava il rischio di aterosclerosi. In particolare i partecipanti che dormivano meno di sei ore a notte avevano il 27% in più di probabilità di avere l'aterosclerosi rispetto a chi dormiva da sette a otto ore. Allo stesso modo quelli che godevano di un sonno di scarsa qualità avevano un rischio maggiore del 34% se confrontati con chi invece godeva di un sonno ristoratore.

Già in passato diversi studi avevano illustrato questa associazione tra riposo notturno e salute del cuore indicando come la privazione di sonno aumentasse l'impatto di alcuni fattori di rischio come la glicemia, la pressione del sangue, l'infiammazione e l'obesità, riferiscono i ricercatori provenienti anche dal Centro Nacional de Investigaciones Cardiovasculares (Spagna). Questa ricerca aggiunge nuovi dati riferiti a una popolazione sana: “Il sonno, misurato in maniera oggettiva, è associato in modo indipendente all'aterosclerosi”, sottolinea Ordovás. Lo studio, infine, suggerisce anche che dormire troppo potrebbe essere correlato a un aumento del rischio di aterosclerosi, specialmente nelle donne. Il sonno, di durata adeguata e continuativo, si afferma ancora una volta, pertanto, come un altro pilastro di uno stile di vita salutare accanto a una sana alimentazione e a una regolare attività fisica.

 

Foto: Pixabay

di Vito Miraglia
Pubblicato il 22/01/2019