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14-06-2018

Individuato il gene che protegge dai tumori


Un team di scienziati australiani ha scoperto cosa permette al gene P53 di proteggere dallo sviluppo del cancro: il suo corretto funzionamento sarebbe regolato da alcune particelle di Dna specializzate nel riparare il genoma. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Nature Medicine dai ricercatori del Walter and Eliza Hall Institute of Medical Research di Melbourne, secondo cui identificare i geni che aiutano P53 a prevenire i tumori potrebbe migliorare la diagnosi del cancro e favorire lo sviluppo di nuovi trattamenti oncologici.


Da diverso tempo gli scienziati hanno scoperto che la metà delle forme di cancro sarebbe causata dal malfunzionamento del gene P53. Ora gli studiosi australiani hanno scoperto che il suo funzionamento è influenzato da un gruppo di geni coinvolti nel processo di riparazione del Dna. In particolare, hanno osservato che il gene Mlh1 consente a P53 di arrestare la progressione di alcune forme di linfomi e leucemie. La sperimentazione ha infatti dimostrato che se Mlh1 viene disattivato, il gene P53 non riesce più a funzionare correttamente, per cui le difese immunitarie si riducono e il linfoma è in grado di diffondersi. La riattivazione di Mlh1 consente invece a P53 di tornare a operare regolarmente, fermando la progressione del tumore. Il passo successivo, affermano gli autori, consisterà nell’individuazione delle altre particelle di Dna alleate di P53: al momento i possibili candidati sono oltre 300.


 

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