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Camminare, correre o lavare i piatti: l'importante è essere attivi

Praticare mezz'ora di esercizio fisico al giorno o 150 minuti di movimento a settimana potrebbe allungare la durata della vita. Ma per farlo non è necessario andare in palestra: potrebbe andar bene anche pulire la casa o recarsi a lavoro a piedi. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista The Lancet da un gruppo di ricerca internazionale diretto da Scott A. Lear della Simon Fraser University di Burnaby (Canada), che precisa: “Andare in palestra è l’ideale, ma abbiamo solo poco tempo da dedicarvi. Potrebbe aiutare anche camminare per andare a lavoro o a pranzo”.

 

Nel corso della ricerca, chiamata Pure (Prospective urban rural epidemiology) study, il team di scienziati ha monitorato per un periodo di 6-9 anni lo stato di salute di 130.843 persone di età compresa tra 35 e 70 anni, residenti in 17 diversi Paesi. Gli autori precisano che le ricerche precedenti, condotte sui cittadini provenienti da paesi ad alto reddito, avevano dimostrato che l'attività fisica – generalmente svolta nei momenti liberi - aiuta a prevenire malattie cardiache e morte. Lo studio Pure include anche individui provenienti da Paesi a basso e medio reddito, dove le persone non sono dedite a praticare attività fisica nel tempo libero. “Includere nello studio i Paesi a basso e medio reddito – spiega il dottor Lear -, ci ha permesso di determinare il beneficio di attività come percorrere il tragitto casa-lavoro a piedi, svolgere un lavoro attivo o addirittura compiere i lavori di casa”.

 

L’indagine ha evidenziato che praticare mezz’ora di attività fisica al giorno per almeno 5 giorni a settimana oppure 150 minuti di esercizio fisico settimanali potrebbe ridurre del 28% le probabilità di morire per tutte le cause e del 20% di sviluppare patologie cardiache. Il rischio di morte è risultato ancor più basso tra le persone più attive: camminare velocemente più di 750 minuti a settimana sarebbe, infatti, in grado di ridurre le probabilità di morte prematura del 36%. Gli studiosi hanno rilevato che meno del 3% dei partecipanti ha raggiunto questo livello di esercizio praticando lo sport nel tempo libero, mentre il 38% ci è riuscito svolgendo attività come recarsi in ufficio a piedi o fare le pulizie.

 

“Per i Paesi a basso e medio reddito, dove soffrire di malattie cardiache può comportare un grave onere finanziario, l'attività fisica rappresenta un approccio a basso costo che può essere eseguito in tutto il mondo con un impatto potenzialmente enorme - afferma Salim Yusuf, della McMaster University di Hamilton (Canada), che ha coordinato lo studio -. Se tutti fossero attivi per almeno 150 minuti a settimana, in più di sette anni l'8% dei decessi potrebbe essere prevenuto”.

 

Foto: © Gajus - Fotolia.com

di Nadia Comerci
Pubblicato il 12/07/2018