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Uova

Fungo «certificato»
Uovo «sicuro»
Estate contro le intossicazioni

Una rete di controlli capillare, efficiente e presente. Eppure, il controllo sulla sicurezza alimentare - quello italiano tra i migliori al mondo - si completa con l’attenzione del consumatore. Regole e accorgimenti che il ministero della Salute in collaborazione con il Centro Antiveleni di Milano e l'Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna ha voluto raccogliere in alcuni vademecum, in cui i fumetti la fanno da padrone, per diffonderli all’inizio dell’estate, stagione “calda” per la tenuta dei cibi, sia per la conservazione domestica, sia per la frequenza con cui si mangia fuori casa.

 

Operazione uova pulite - Si inizia dalle uova (per poi passare a carne, pesce, miele, latte e, con un occhio privilegiato, ai funghi). Regole semplici e consigli utili per individuare al primo colpo l’ovetto con qualche problema di freschezza. Illustrati – nel senso letterale della parola grazie ai fumetti – i passaggi della filiera a monte che garantiscono le cure dall’allevamento agli scaffali del supermercato, la guida fissa alcune regole: ad esempio, per preparare alimenti freschi, come maionese, creme o tiramisù, meglio affidarsi sempre a uova provenienti da allevamenti controllati e comunque di qualità A extra fresche, il massimo in commercio. E ancora, lavare il guscio con l’acqua è inutile, mentre è utile evitare contaminazioni con altri oggetti, quindi una carta assorbente inumidita da gettare via subito dopo aiuta a ripulire un uovo con qualche impurità. 

 

Fungo amico - Altra preoccupazione per l’estate sono i funghi. Se una trattoria si serve da un coltivatore, è bene chiedere comunque la provenienza, perché, sottolineano gli esperti, di funghi si muore oggi come in passato. Il consumo consigliato è di quantità moderate. Non sempre i sintomi sono a breve latenza, possono verificarsi anche dopo oltre 20 ore. E’ bene non farli mangiare da bambini con meno di 12 anni e se si è  in dolce attesa. Tra i consigli anche quello di sbollentare i funghi prima del congelamento e consumarli entro 6 mesi, naturalmente ben cotti e in perfetto stato di conservazione. E attenzione ai funghi sottolio dove si può sviluppare la tossina botulinica. 

 

di co.col. (05/07/2012)

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