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Se il sonno è poco, la
voglia di junk food aumenta

Non solo si riposa male: se si dorme poco aumenta la voglia di cibo «spazzatura», con buona pace della linea e dei propositi pro-dieta in vista dell'imminente prova costume. La scoperta, presentata al convegno «Sleep 2012», il Meeting Annuale delle Associated Professional Sleep Societies in corso a Boston, è di un gruppo di studiosi del St. Luke's-Roosevelt Hospital Center e della Columbia University (New York, Usa) che hanno appurato che, durante i periodi di privazione di sonno, alla vista di alimenti grassi, fritti e saporiti si attivano nel cervello dei centri di ricompensa che rendono questi alimenti «irresistibili».


Lo studio è stato condotto esaminando le risonanze magnetiche di 25 persone normopeso - ad alcune delle quali è stato impedito, per 5 giorni, di dormire più di 4 ore per notte - e alle quali erano state fatte visionare, durante la somministrazione della risonanza, immagini di alimenti salutari e di cibo spazzatura. I ricercatori hanno poi messo in confronto i risultati ottenuti dalle risonanze magnetiche di chi aveva dormito regolarmente e di coloro che, invece, non avevano superato le 4 ore di riposo a notte: ed è emerso che in chi era stato privato del sonno il «junk food» attivava nel cervello delle aree deputate alla ricompensa e alla gratificazione, e che lo stesso non avveniva con le immagini di cibi salutari. «Le regioni cerebrali che vengono attivate alla vista dei cibi non sani non vengono attivate dagli alimenti sani - spiega Marie-Pierre St-Onge, prima ricercatrice dello studio. Ciò potrebbe suggerire una maggiore propensione a cedere ai cibi non sani quando si è in fase di privazione di sonno».

I dati registrati durante lo studio hanno anche messo in evidenza che chi dorme di meno mangia, in generale, di più e più grasso di coloro che hanno un sonno regolare. «I nostri risultati - spiega St-Onge - suggeriscono che la limitazione di sonno può rendere i cibi malsani altamente gratificanti, e portare a un maggiore consumo di questi alimenti».

di Miriam Cesta (11/06/2012)

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