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Longevità:
gli italiani sono i giapponesi
d’Europa, il primato al Nord

L’asticella demografica va sempre più su. Lo dicono tutte le statistiche, sanitarie e non, sulla durata media della vita che collocano l’Italia in cima alla classifica dei Paesi più longevi in Europa e nel mondo. Nel 2011 un nuovo record: secondo i dati Istat, la speranza di vita degli uomini ha toccato 79,4 anni (+0,3 rispetto al 2010) e 84,5 anni per le donne (+0,2), anche se si è accorciata la differenza tra i sessi, che scende a 5,1 anni. Colpa delle cattive abitudini che stanno contagiando le donne, il fumo su tutte. 

 

Uomini battuti solo dagli svedesi - L’invecchiamento della popolazione è in costante aumento: solo nel 2009, la durata media della vita degli italiani era di un soffio dietro quella degli svedesi, mentre più anziane delle italiane c’erano solo francesi e spagnole. Il dato che fotografa la situazione è l’indice di vecchiaia, che registra il numero di “over 65“ rispetto alla popolazione più giovane (0-14 anni). Basti pensare che nel 1961 il valore si fermava 38,9, mentre nell’arco di vent’anni, tra il 1991 e il 2001, è schizzato da 92,5 a 129,3: in altre parole, per la prima volta nella storia d’Italia, all’inizio del nuovo millennio c’erano più ultrasessantacinquenni che bambini e adolescenti. Una situazione completamente ribaltata rispetto alle origini: nel 1861, anno dell’Unità d’Italia, i bambini fino a 5 anni rappresentavano il 13% della popolazione, oggi solo il 5%. Chi sopravviveva oltre i 75 anni era solo l’1%, nel 2010 ben il 10% della popolazione è formata da “over 75“. E le previsioni dell’Istat dicono che l’Italia è destinata a invecchiare ancora: nel 2011 l’indice sarà 144,5 e agli stessi ritmi nel 2021 arriverà a toccare quota 169,5.

A guidare la classifica dell’invecchiamento è il Nord - La Lombardia è la Regione che ha fatto registrare il balzo in avanti più significativo (+2,8 anni tra il 2001 e il 2010). Aumento della speranza di vita anche in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. I residenti dei queste regioni hanno infatti visto aumentare la speranza di vita del 15% negli ultimi 35 anni. Nel 1974 a vivere di più erano invece i calabresi, scivolati al 12esimo posto, seguiti dagli abruzzesi e dai lucani. Restano in cima alla lista dei fortunati i marchigiani, che con i 80 anni gli uomini e gli 85,4 le donne sono gli italiani più "resistenti". Ultima la Campania.

di Cosimo Colasanto (13/03/2012)

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