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Cellule_adipose

Obesità, Saverio Cinti:
«Scovato il "serbatoio"
segreto del tessuto adiposo»

Un traguardo “storico”, tutto italiano. I ricercatori dell'Università Politecnica delle Marche guidati da Saverio Cinti hanno scoperto che la cellula endoteliale è il “serbatoio” delle cellule staminali adipose. Una ricerca durata anni, alla quale gli studiosi italiani sono arrivati per primi con uno studio pubblicato su Cell Metabolism e che apre le porte a nuove terapie contro obesità, diabete e aterosclerosi.

“Abbiamo identificato la cellula che dà origine agli adipociti, mentre prima di oggi si vagava nel buio nella ricerca delle staminali del tessuto adiposo”, dice a Salute24 Saverio Cinti. Le staminali degli adipociti hanno un importanza cruciale "perché hanno molte proprietà rigeneratrici”. La novità è che adesso è nota la fonte di queste staminali, fatto che “renderà più semplice, ad esempio, comprendere il meccanismo adrenergico - dice Cinti - attraverso il quale, stimolato dal freddo, il tessuto bianco si trasforma in tessuto bruno”. Negli animali, infatti, quando si abbassano le temperature le cellule bianche si trasformano in cellule brune, che proteggono da obesità e diabete.

“C’è un’altra grande novità - aggiunge Cinti - che apre altri interessanti campi: la scoperta, pubblicata su Nature il 12 gennaio scorso, di un ormone, l’irisina, prodotto dal muscolo durante l’attività fisica che entra in circolo e ha anch’esso potenti offerti di trasformazione sulle cellule adipose”.

L’obiettivo è comprendere i meccanismi molecolari fondamentali, per combattere l’obesità. “Questo faciliterà lo studio della plasticità del tessuto adiposo, - aggiunge Cinti - di come avviene la riprogrammazione delle cellule e la conversione di una cellula bianca in una bruna. Rimodulare il suo programma genetico, significa poter controllare la plasticità dei tessuti, con grandi potenzialità nel trattamento medico"

di Cosimo Colasanto (08/02/2012)

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Commenti dei lettori

    • Giap09/02/2012
    • é risaputo che il freddo faccia consumare le calorie e che lo sport consumi i grassi, tra l'altro la regolare periodicità dello sforzo fisico da sport, fa in modo in modo che il ns corpo si adegui naturalmente all'assorbimento degli alimenti e alla rimodulazione dello stimolo dell'appetito mettendo in atto degli accorgimenti naturali,lo sport deve essere prima aerobico e successivamente da sforzo.
    • marta09/02/2012
    • Giap, non scherzare! Cosa è risaputo? La fisiologia del tessuto adiposo sottocutaneo e viscerale è ancora pressochè totalmente sconosciuta. Comprendere i meccanismi d'interazione tra tessuto bianco e bruno rappresenta o rappresenterà sicuramente un elemento fondamentale per la modulazione del dispendio energetico e la migliore comprensione delle vie di attivazione della lipolisi intra adipocitaria non ormone dipendente. Complimenti al prof. Cinti e alla genialità italiana.
    • Cosimo 08/02/2012
    • Complimenti Saverio, auguri per la ricerca e che possa continuare con successo la strada intrapresa.