Tumore polmonare:
una «spia» nel sangue
predice lo sviluppo
Analizzare la quantità di Dna "libero" nel sangue per diagnosticare il grado di sviluppo del cancro ai polmoni. È questo l'obiettivo degli esperti dell'Università Politecnica di Valencia, in Spagna, che in uno studio pubblicato su Journal of Thoracic Oncology, hanno rilevato il legame tra l'avanzare della malattia e la presenza di acido desossiribonucleico nel flusso sanguigno.
Nel corso dell'esperimento, condotto su 446 soggetti affetti da tumore al polmone, gli studiosi hanno esaminato i livelli di trascrittasi inversa telomerica (hTERT) libera nel sangue - come indicatore del Dna circolante - prima e dopo la chemioterapia. Al termine, gli esperti hanno constatato l'esistenza di un'associazione tra la presenza dell'acido desossiribonucleico nel flusso sanguigno e la velocità di progressione del cancro polmonare, indicativa, inoltre, delle possibilità di sopravvivenza dei pazienti.
"Dal momento che l'hTERT può essere misurato con una procedura semplice, non invasiva ed economica - spiega Rafael Sirera, che ha partecipato allo studio -, potrebbe rappresentare un valido aiuto per diagnosticare e monitorare lo sviluppo del tumore ai polmoni".
di Nadia Comerci (27/06/2012)



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